La magia non è quella che ci hanno fatto credere nelle fiabe di quando eravamo bambini; essa è molto di più: è tutto ciò che creiamo con la nostra mente.

Ogni giorno pratichiamo la magia: nella maggior parte dei casi, e del tutto inconsapevolmente, pratichiamo la magia mentale. Immaginare con forza un oggetto che desideriamo, una situazione in cui vorremmo trovarci, una promozione, o immaginare di trascorrere del tempo con la persona amata, soffermandoci su ogni singolo dettaglio di quell’incontro, coi suoi colori e i suoi profumi, equivale a creare; perché in quel momento stiamo dando un’impronta energetica all’energia che ci circonda.

L’energia che sta attorno a noi è di base neutra e siamo noi stessi, coi nostri desideri, intenti ed emozioni, a caricarla, fornendole delle informazioni.

Riusciamo a imprimere energia nell’ambiente, attraverso la nostra mente: le vibrazioni che emaniamo caricano l’etere che ci circonda; la materia prenderà poi “istruzioni” direttamente da questo etere, affinché possa manifestarsi.

È per questo motivo che è bene imparare ad avere pensieri positivi: perché diamo continuamente informazioni all’ambiente e queste informazioni ci torneranno indietro, poiché lo scambio di informazioni è costante e reciproco.

I maghi, che conoscono molto bene le leggi di movimento delle energie, hanno qualche strumento in più, ma non pensiate che sia un gioco semplice; il mago deve innanzitutto avere una energia molto elevata, cosa che si raggiunge nell’arco del tempo, attraverso l’uso di varie tecniche e soprattutto attraverso una comprensione sempre più profonda di se stesso e del mondo; deve poi saper comunicare con le energie sottili che ci circondano, così come col Mondo Spirituale.

Il mago ha, attraverso le sue capacità e conoscenze, degli strumenti in più per far in modo che i desideri si avverino. Ma deve anche fare i conti con una coscienza più ampia: infatti, avendo nozioni in più, conosce gli effetti che la sua magia e i suoi intenti potrebbero generare. Le sue azioni pesano su un piano karmico di più rispetto ad una persona che ignora le regole delle energie sottili.

Il mago deve apprendere inoltre come calibrare la magia non solo per se stesso, ma anche per le persone che si rivolgono a lui.

Recentemente ho fatto dei lavori energetici per una ragazza; non ho lavorato da sola, ma insieme ad altri sensitivi: insieme siamo riusciti a sperimentare pratiche molto forti, al punto che molti desideri di questa ragazza si sono realizzati in tempi brevi.

Ad un certo punto però, questa ragazza mi ha chiamata dicendomi di aver perso il portafoglio con dei soldi. Che cosa è successo dunque? Possono esserci diverse spiegazioni, ognuna delle quali ci porta a una riflessione.

Innanzitutto i soldi rappresentano la nostra energia. Nel caso del lavoro svolto per quella ragazza, per diverse ragioni, non abbiamo preso dei soldi in cambio; con quello che è poi accaduto, è come se questa ragazza avesse restituito una parte della sua energia all’universo.

Nelle regole della magia, infatti, il mago deve sempre ricevere qualcosa in cambio; non per forza deve trattarsi di denaro, ma anche di un favore o di un regalo; l’importante è che ci sia uno scambio energetico. Quando aiutiamo qualcuno a realizzare un suo desiderio, infatti, dobbiamo considerare che anche l’energia di quella persona sarà utilizzata.

È vero che l’atto pratico, come nella magia ritualistica, viene svolto dal mago, ma non dimentichiamo che la persona che ci commissiona il lavoro, nutre costantemente la magia che il mago sta creando. Il mago crea una forza pensiero, catalizza delle energie e le direziona su un intento specifico. Ma conta anche l’energia fornita della persona che abbiamo davanti.

A tal proposito, controllate anche la sua forza e la sua energia. Se potete, fatele un trattamento di pulizia energetica, prima di procedere. Parlate con questa persona, sfruttando le vostre capacità da sensitivi, per comprendere che cosa desidera ottenere realmente, e per aiutarla a superare dei blocchi che possono esistere nella sua mente, affinché la magia possa avere maggiore effetto. Questo lavoro preparatorio aiuta perché le energie, dopo la magia, sono così libere di agire e circolare.

Prestate inoltre ascolto alle informazioni sottili che vi arrivano: se qualcosa non funziona alla perfezione, lo saprete in tempo. Non forzate troppo la situazione, se sentite che in quel momento non è consentito agire.

Un’altra cosa su cui ho portato la mia attenzione è quello che definisco il rispetto per la magia: il rispetto per il Mondo Spirituale non deve mai mancare.

Ci capiterà più volte di incontrare persone che vedono l’atto magico come qualcosa di meccanico e che pretendano semplicemente di comprare un risultato desiderato. Dobbiamo saper riconoscere queste persone e aiutarle a capire che non siamo onnipotenti e che il Mondo Spirituale non è al nostro servizio; la nostra è una collaborazione e il rispetto è fondamentale.

Credo che, quelli che definisco “colpi energetici di ritorno”, possano manifestarsi in chi non si rivolge al mondo magico con questo rispetto.

Non dimentichiamo inoltre di ringraziare. Alcuni esprimono un ringraziamento accendendo una candela o dell’incenso. Altri ringraziano con una preghiera o con un pensiero profondo, sentito dal cuore.

Una volta la mia insegnante mi ha detto che anche la nostra felicità può essere il cambio; questo mi ha colpita profondamente. Rifletteteci perché non è una cosa scontata. Pensate a tutti i desideri che avete nella mente; pensate adesso a quanti di questi desideri vi renderebbero realmente felici. Probabilmente solo una piccola cerchia di quelli di partenza.

E perché la nostra felicità può già essere il cambio? In primo luogo, perché il Mondo Spirituale ci ama ed è il primo a volere il nostro bene; pensate poi alla positività che emanate quando siete davvero nella gioia: diventate davvero degli strumenti d’amore verso il prossimo.

Insomma, qualsiasi pratica facciate per la persona che avete di fronte, ricordatevi di spiegarle qual è il senso della magia. Aiutatela a entrare nella pratica del rituale, facendola partecipe e aiutandola a fornire la propria energia.

Tenete conto di tutte le regole della magia, così che non accadano “incidenti energetici”, con eventuali “colpi” di ritorno.

Aiutate la persona ad entrare in un clima di ringraziamento.

Fate in modo che le persone che si rivolgono a voi per avere l’aiuto della magia, lo facciano con tutto il rispetto possibile, e che sappiano che l’atto magico non è un semplice atto meccanico, e che il risultato è qualcosa che non può essere comprato.

I risultati migliori sono sempre quelli dove si mette il cuore.

 

 

Iris

21/02/2018

 

Il rispetto per la magia

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