mendrisio2016
jimmifascinaJimmi Fascina‎ a 2°Convegno di Parapsicologia

Pescara, Italia ·

BLOG DEL CONVEGNO

 

20.02.2016 Vi racconto molto in sintesi la prima giornata del 2° Convegno di Parapsicologia a cui ho partecipato nello scorso weekend, e in cui ho fatto da relatore, per la gioia di tutti quelli che mi hanno chiesto: “Ma Jimmi, che cavolo ci vai a fare in Svizzera?”

Prima di tutto la struttura ospitante l’evento l’Hotel Coronado è davvero bello, e aveva una bellissima energia questa struttura, molto pulita, grazie anche all’impressionante altare sul palco, con candele e

Il primo relatore del convegno DANIELE GULLÀ, ha presentato una sintesi del suo lavoro di ricerca relativo alla misurazione e sviluppo del potenziale psichico degli individui che hanno sviluppato o sono naturalmente dotati di capacità medianiche, guaritori, channeler, monaci, oppure di luoghi come famosi luoghi di culto, castelli che si dice siano infestati, o altri tipi di luoghi particolari.
E’ interessante notare come anche fenomeni, o elementi appartenenti al mono dell’invisibile possono essere misurati o quantificati con i giusti macchinari, per cui sono state presentate misurazioni e dati senza pero’ dare una sola interpretazione univoca a quanto i dati sembrano dire.
Sono stati anche presentati alcuni possibili casi di metafonia, in cui sono state registrate voci umane provenienti da luoghi abbandonati.

La seconda relatrice dell’evento, PATRIZIA BAGGIO ha presentato la tecnica del Riallineamento Spirituale, una tecnica che lavorando sul campo energetico di un individuo, permette di avere dei concreti effetti anche a livello fisico, riportano il corpo di una persona ad un livello di normalizzazione fisico-energetico-spirituale, provocando anche un vero e proprio allungamento di scapole o spalle o altre parti del corpo. L’effetto è un potente rilascio che facilita l’evoluzione dell’individuo.

Il terzo relatore che sostituisce il compianto Riccardo di Napoli, sono stato io, che come sapete sono anche un Ipnotista e Coach professionista, che dopo aver aperto il mio intervento guidando il pubblico con una canzone evocativa, ho trattato l’uso dell’Ipnosi spirituale per facilitare il cammino spirituale dell’Anima incarnata in quest’epoca, e ho anche trattato i temi della reincarnazione, le fiamme gemelle, e l’ipnosi regressiva.
Bellissima esperienza, devo dire, raramente ho visto tutti insieme, relatori e pubblico di così alto livello, non ho mai avuto la sensazione nemmeno per un momento di stare con persone sconosciute.

Alla fine di ogni relazione viene fatta una sessione di domande da parte del pubblico.

Poi tornati dalla pausa pranzo, e devo dire che la cucina dell’albergo era davvero buonissima e creativa. Le prime due sessioni del pomeriggio sono state guidate da due delle organizzatrici del convegno: la mia carissima amica IMMA LUCÀ, grande anima, ha dato una dimostrazione pubblica di medianita’ ricevendo comunicazioni dai trapassati per il pubblico presente in sala, che ha provocato piu’ di una commozione nel gruppo o stupore.
La sua dimostrazione mi ha molto colpito, perché il tema della comunicazione con i defunti mi appassiona e mi affascina al tempo stesso… io so di avere anche doti potenzialmente medianiche ma sto iniziando solo ora a superare la paura che per tanto tempo mi ha bloccato….

Dopo una breve parentesi per allietare il pubblico, con l’esecuzione di alcuni brani al violino, è stato il turno della bravissima SLAVY GEHRING, altra grande anima del convegno.
Slavy ha tenuto una breve conferenza introduttiva sul Channeling, per poi dimostrare con il pubblico degli esempi di comunicazione con le guide spirituali, per fornire informazioni o indicazioni per le persone.Devo dire che l’aspetto più interessante del suo intervento è stato a volte l’umorismo delle guide, che si divertivano a giocare con il pubblico in modo simpatico e buffo.

Una breve pausa pausa caffe’ per lasciare il posto al nuovo relatore, il giovane EMILIANO SOLDANI, relatore che trattato il tema dell’ipercomunicazione con il campo matrice, al fine di recuperare informazioni utili per operare sulla linea del tempo delle persone, al fine di poter lavorare ad un livello quantico piu’ conveniente per l’individuo. Il suo intervento si e’ concluso con un esercizio guidato con il pubblico in sala, per stimolare la ghiandola pineale e lavorare con la propria energia.
Giusto il tempo della Cena, per lasciare lo spazio a GIULIANO FALCIANI che conclude in bellezza la prima giornata del convegno.
Giuliano ha trattato il tema della Vita oltre la vita, un lungo intervento, che ha spaziato dai viaggi astrali, alla comunicazione con gli esseri di luce, e ha anche parlato dei cambiamenti in corso sul pianeta terra.

Devo dire che oltre alla vastità della sua relazione, sono rimasto profondamente colpito dalla sua figura, una persona di una grandissima calma interiore, che trasmetteva visibilmente in ogni gesto, parola, e movimento. E poi anche dalla sua grandissima esperienza nel campo spirituale, sembrava aver vissuto ogni esperienza che sia possibile vivere ad un essere umano, e ne abbia tratto una grande saggezza.

Il pubblico e’ rimasto molto soddisfatto e ha partecipato anche alle numerose sessioni private con alcuni dei relatori e sensitivi presenti al convegno che hanno svolto delle consultazioni indivuali, ho avuto modo di partecipare ad alcune sessioni insieme alla mia sorellina Silvia Alessandri, e ci siamo divertiti un sacco.
Personalmente ho trovato molto interessante la possibilità di fare delle misurazioni del potenziale psichico, offera da Daniele Gullà Consulente Tecnico, che ha iniziato a sollevare il mistero di quello che realmente succede quando uso la mia tecnica energetica, la Ristrutturazione Bio-energetica Ri-vitalizzante, e quello che ne è venuto fuori mi ha stupito….

Complessivamente sono stato soddisfattissimo della prima giornata, sia per aver avuto l’opportunità di dividere il palco con relatori di altissimo livello come MASSIMO ORMEA dalla presenza imponente anche solo per l’energia che emana, a Daniele Gullà, al saggio Giuliano Falciani, alle mie partners nel team del convegno Imma Lucà e Slavy Gehring, all’immenso IGOR SIBALDI che mi ha letteralmente rapito con la sua relazione e tutti gli altri.

Devo dire che è stata anche una bella scoperta notare quanto interesse ci si per l’ipnosi, sono stato in questi due giorni letteralmente assalito dal pubblico (positivamente ehehe) che mi hanno fatto tantissime domande su come imparare, da chi imparare, o per approfondire alcune delle tematiche che ho trattato, o chiedermi di lavorare con delle sessioni private per fare delle esperienze.

Sono stato onorato di aver potuto conoscere queste persone e lavorare con loro.

A breve vi racconterò anche la seconda super giornata

Jimmi Fascina


 

21.02.2016 Il secondo giorno di convegno, è stato aperto puntuale alle ore 10, con la presenza sul palco di Tetyana Paliy, insegnante formata direttamente con Grigorij Grabovoj che svolto una relazione relativa all’insegnamento e alla filosofia che sta dietro alle tecniche di Grabovoj.

La base di queste tecniche sono l’uso sequenze numeriche, le sequenze non sono che una traduzione in termini numerici di particolari frequenze che hanno delle funzioni ben precise, come rigenerare gli organi, risolvere problemi fisici. L’idea di fondo è che le sequenze sono un modo per riportare a norma, ossia allo stato originario previsto dal creatore per quella cosa o situazione.
L’idea di fondo è quella di arrivare a quella che viene chiamato il progetto di salvezza globale del guaritore russo.
L’intervento svolto con il pubblico è durato due ore, in cui ci si è esercitati a visualizzare queste frequenze, a visualizzare forme geometriche al fine di portare a norma le situazioni più importanti per i partecipanti del pubblico.

 

Dopo una brevissima pausa, sale sul palco un’altro attesissimo relatore, Max Ormea.
E’ difficile descrivere in poche righe l’effetto che fa Max quando sale sul palco.
Iniziamo dalla sua presenza. E’ alto, vestito di bianco, grande, con un’aura di sacralità che era papabile.
Come ha detto una ragazza presente al corso, è una di quelle persone che quando lo incontri ti viene voglia di seguirlo, non perché è bello, ma perché ha quella dote impalpabile che si chiama carisma.
Quando ha iniziato a parlare, il pubblico è rimasto molto colpito dalla calma e pacatezza trasmessa dalla sua voce…Max infatti è una persona molto particolare, ha passato tantissimi anni in India venendo formato da un guru di cui stato allievo privilegiato.
La sua relazione tratta sulle foglie del destino, un metodo antichissimo e che era quasi caduto in disuso, per poter divinare leggere il passato e divinare il futuro con un altissimo livello di probabilità.
Ma in cosa consiste effettivamente? Ogni individuo,possiede la sua univoca impronta digitale, ma l’insieme di tutte le impronte digitali nel mondo fanno parte di 108 famiglie di impronte a cui tutti gli individui della terra rientrano. Inviando la propria impronta per posta elettronica, impronta digitale destra per gli uomini, e sinistra per le donne, è quindi possibile sapere a quale “codice” si appartiene.
Una volta saputo il codice, un gruppo di persone in india andrà alla ricerca di foglie di palma, dato che anticamente i profeti in india registravano il destino degli avvenimenti futuri sulle foglie di palma.
Una volta che sono state raccolte 20 o 30 o più foglie in india è possibile leggere sulle foglie tutti gli elementi relativi alla propria famiglia d’origine come il tipo di lavoro svolto dai fratelli oppure chi abbiamo sposato. E oltre a questo avremmo delle predizioni molto precise sul futuro della nostra vita, e sullo scopo per cui siamo venuti in questo mondo.
L’intervento ha destato un grandissimo interesse nel pubblico.

Giusto il tempo di fare una pausa pranzo, e siamo pronti per tornare sul palco e presentare la relazione di Amra Maria Grazia Bambini, che ha svolto un workshop sulla meravigliosa tecnica Hawaina Ho’oponopono, una tecnica antichissima usata dagli sciamani Kahuna che ha come scopo il raggiungere un profondo stato di perdono, affinché vengano rilasciate tutte le emozioni legate ad un determinato evento o persona che non ci fanno stare bene o che ci tolgono una grande quantità di energia. Non si parla di un semplice perdono, ma di un perdono profondo, che vada a lavorare a tutti i livelli e spingere ad un’evoluzione globale della persona.
Dopo una spiegazione dei principi che fanno lavorare su questa tecnica, il pubblico viene preparato a fare un’esperienza diretta di questa tecnica, guidata dalla dolcissima Amra, che si occuperà di aiutare il pubblico a lasciare andare dei vecchi legami dolorosi che ancora ci portiamo dietro.
Amra, usando il suono di una campana tibetana, ha messo in sottofondo una canzone speciale composta alla frequenza di 432 hz che ha un profondo effetto curativo su chi la ascolta, che accompagnerà il pubblico durante l’esperienza, di recitare le parole che compongono la tecnica di Ho’oponopono, ossia mi dispiace, grazie, ti amo e perdonami.
L’effetto di recitare questo mantra rimanendo concentrati, è immediato e incredibile, e ha permesso di liberare dal karma dei legami acquisiti.
L’esperienza si è rivelata molto emozionante per tutti.

L’intervento successivo, ha visto finalmente sul palco un personaggio davvero particolare, si tratta di Igor Sibaldi, scrittore ben noto in Italia, e autore di tantissimi libri su migliaia di argomenti.
Igor è uno studioso di primo livello, ed è stato traduttore per la mondadori di romanzi e saggi dei più famosi romanzieri classici russi come Tolstoj.
Il suo intervento ha trattato il tema di superare i confini del mondo.
L’idea di fondo è quella di superare metaforicamente i confini del mondo che limitano l’esperienza di un essere umano. I confini sono le idee sbagliate, i limiti autoimposti, la mal comprensione dei concetti e delle parole hanno su di noi.
L’intervento di Igor è davvero difficile da riassumere perché la cultura di Igor è a così vasta da lasciare imbarazzati, infatti ha iniziato parlando dagli angeli, ma poi ha spaziato su mille altri argomenti collegati tutti tra loro, ad esempio la simbologia della mezzaluna, presente nell’islam, ma anche nella psicologia del profondo, ed è legato all’IO, all’uso delle parole e il loro significato profondo e spesso ignorato, attraverso le radici ebraiche o arabe delle parole. Igor infatti conosce e parla un gran numero di linguaggi antichi.
Ciò che colpisce particolarmente dell’intervento di Igor è il suo modo spesso sorprendente e brillante di dare un punto di vista nuovo sugli eventi, e di interconnettere tra di loro argomenti diversi. Il risultato è che la sua conferenza è stata veramente un viaggio ai confini del mondo, che ci hanno fatto viaggiare dentro la pancia di una balena quando Igor ha parlato della favola di Pinocchio, a come Pinocchio sia collegato alla vita di Gesù dato che entrambi parlano di incarnazione. L’intervento è stato davvero molto bello, e ispirante, perché sorprende vedere come Igor sappia “leggere” simboli antichi e concetti che normalmente vengono dati per scontati, ma che riservano molte sorprese.
Di nuovo una piccola pausa e ci avviamo verso la conclusione del convegno.

Un attimo di silenzio, per prepararsi ad una grande sorpresa per il pubblico…
il brusio del pubblico viene interrotto dal suono di alcuni tamburi, e compare sul palco l’ultimo relatore, Ollinatl Contreras, messicano d’origine, vestito di tutto punto con gli abiti tradizionali di uno sciamano e con il viso dipinto di simboli della sua tradizione sciamani.
La sua presenza scenica è stata impressionante dato che il copricapo era ricoperto di piume grandissime e coloratissime.
Sul palco ha dato una dimostrazione di danze popolari azteche e sciamaniche, che hanno coinvolto il pubblico estasiato, che ha partecipato danzando a sua volta, tenendosi per mano, mentre lo sciamano suonava strumenti tradizionali come flauti e i tamburi.

Dopo la danza il relatore ha preso posto sul palco per parlare di Luce come fonte vitale per l’anima, inizia descrivendo la risonanza delle vibrazioni che attraversano il tempo per portare consapevolezza, collegando tutti i tempi, e di come possiamo percepire questo collegamento con la vibrazione attraverso le antenne che sono presenti da sempre dell’individuo, ma che con la modernità abbiamo perso il contatto con esse.
Il suono dei tamburi trasportano questa informazione e la trasmettono riconnettendoci con un’energia antichissima che da sempre è stata tradizione. Ascoltare le vibrazioni trasmesse dal tamburo ci rimettono in ascolto delle vibrazioni interne delle nostre cellule che contengono le informazioni sui nostri antenati.
Il suo intervento si è poi concluso con una meditazione di gruppo al suono dei tamburi, momento davvero emozionantissimo perché ci ha fatto fare un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo per ricontattare i nostri antenati, un viaggio alle origini.

Al di là del convenuto della relazione di Ollinatl, cioè che colpisce di lui è la profonda pace che egli trasmette e la forza delle sue parole che sono in grado di toccare profondamente il cuore di chiunque l’ascolta perché le sue parole si sentono dentro.

A conclusione del suo intervento arrivano i doverosi saluti finali e ringraziamenti per i relatori e tutto lo staff che ha permesso di realizzare questo splendido convegno.

La soddisfazione più grande è stata sicuramente riunire e poter entrare in contatto con un pubblico di altissimo livello spirituale, davvero interessato a fare un percorso di crescita interiore, e che ringraziamo perché senza la loro partecipazione questo convegno non sarebbe mai stato possibile.

Siamo profondamente grati per la riuscita di questo evento e chissà ci diamo appuntamento all’anno prossimo, che dite vi piacerebbe partecipare di nuovo magari portando qualche anima amica che nel frattempo si è unita al vostro percorso e che volete portare con voi per accompagnarvi, così saremo sempre di più a risvegliarci.

Un abbraccio di luce a tutti!

Jimmi Fascina

Riepilogo del convegno 2016