Gli Arcangeli Michael, Gabriel e Raphael, sono a capo delle Gerarchie creative e sono uniti con la Mente Divina. Essi non solo incorporano il pensiero divino, ma sono quel Pensiero. Sono la Volontà in azione e agiscono facendo risuonare la “Voce di Dio”, che trova poi manifestazione per mezzo delle Intelligenze minori.

I rimanenti Arcangeli: Anael, Samael, Uriel e Sachiel vengono chiamati “i Reggenti della Terra”, in quanto governano i 4 elementi: Fuoco, Aria, Acqua e Terra. Il profeta Ezechiele, nella Bibbia, li definisce “I Globi alati e Ruote Ardenti”. Sono i Rettori del karma di ogni uomo mentre è ancora vivo.

 

MICHAEL

È l’Arcangelo della luce e del fuoco.

Il suo nome, Michael, Ma-Ha-El, significa “Il Grande Dio” o “Simile a Dio”. Infatti, in sanscrito, Maha significa “grande” e El sta per Dio (e così pure in antico Egiziano ed Ebraico).

Forte, giovane e bello, nei dipinti rinascimentali viene ritratto con indosso un’armatura. È il principe e comandante supremo delle schiere celesti, pertanto viene considerato il protettore della Chiesa Cattolica Romana, nonché santo patrono della nazione ebraica.

Gli venne attribuito uno dei compiti più importanti, quello della lotta contro le Forze del Male. Michael è colui che protegge i credenti, libera le loro case, distrugge le opere di magia nera e sortilegio, chiaramente svolge una funzione insostituibile, quindi è un collaboratore amato e venerato, sia dagli umili che si sentono protetti, che dai potenti che s’identificano con Lui.

Bellissimo, splendente di luce, è “l’Arcangelo solare” per eccellenza. Indossa la corazza e brandisce la spada con cui ha sconfitto l’eterno nemico: Satana, raffigurato quasi sempre come una serpe o un drago strisciante. Nella tradizione infatti, Michael il guerriero, il protettore dalle insidie che provengono dalle forze Oscure, è la roccaforte della luce, il baluardo nei confronti delle tenebre. La sua spada fiammeggiante, oltre a trafiggere il drago, squarcia il buio, sconfigge le tenebre e riporta ai suoi protetti il conforto della Luce. Il suo è il ruolo centrale di capo delle armate Celesti, il vincitore della Bestia, il vincitore per eccellenza di tutte le battaglie. Questo suo aspetto di guerriero vittorioso ed invulnerabile gli assicurerà il grande favore da parte di tutti gli eserciti, i soldati ed i regnanti di tutte le epoche.

Sul piano umano, l’Arcangelo Michael aiuta il raggiungimento del successo, l’affermazione, facilita la lotta per il superamento degli ostacoli. La tradizione lo vede assimilato a tutto quanto concerne la Potenza in tutti i suoi aspetti positivi.

È invocato in centinaia di formule per la protezione dai sortilegi e dalle opere di magia nera.

Colore: porpora, blu reale e oro

Pietra: sugilite

 

GABRIEL

Nel nome Gabriel, Kha-Vir-El, secondo l’antica pronuncia egiziana, Ga o Ka indicano desiderio, sentimento, ed amore espresso; Bir o Vir indicano l’elemento acqua. Gabriele, infatti, governa l’acqua e i liquidi, che costituiscono i tre quarti del pianeta. Gabriel è il sovrintendente della totalità del regno fisico.

Viene anche chiamato “Eroe di Dio”, ed è a capo degli ambasciatori per l’umanità, nonché l’Angelo della Rivelazione.

Maestoso, abbigliato di ricche vesti, nell’iconografia cristiana è spesso ritratto in ginocchio di fronte alla Madonna con le braccia incrociate sul petto o con in mano una pergamena, uno scettro o un giglio.

Gabriele è anche il messaggero di buone nuove. Nella tradizione giudaica era l’Angelo del Giudizio, ma sotto il cristianesimo divenne l’Angelo della Misericordia. Questo dolcissimo Arcangelo ha sempre avuto nell’ambito delle Sacre Scritture, compreso il Corano, il compito di annunciatore, messaggero, di divulgatore nei confronti dell’umanità bisognosa della Parola di Dio. Le Scritture però, parlano di ambasciatori diversi, che appaiono a seconda del tipo di messaggio da portare. Gabriel si manifesta in prevalenza per annunciare l’incarnazione e la nascita di fanciulli molto speciali. Il suo ruolo è particolarmente legato alla sfera della maternità. Le nascite annunciate da Gabriele non sono mai comuni, avverranno sempre in un ambito di prodigio, ed i bambini che ne nasceranno, avranno dinanzi a sé un grande compito da svolgere. Gabriel appare ad Abramo, per annunciargli che Sara sua moglie, ormai avanti negli anni e ritenuta sterile, gli darà il figlio che ha atteso invano in tutta la sua giovinezza, e che da questo figlio nascerà un popolo eletto. Sara incredula ride, e l’Angelo la renderà muta fino al momento del parto. Gabriel torna sulla Terra secoli dopo, per annunciare ad una giovane vergine la nascita di un figlio che avrà nome Gesù, una nascita destinata a cambiare la storia dell’umanità, attesa e profetizzata da tutte le Sacre scritture dei secoli precedenti.

Sembra che, oltre al ruolo di annunciatore, Gabriele abbia anche un compito importante nella protezione dei fanciulli “speciali” che ha accompagnato dal cielo al ventre delle madri.

Gabriel è il custode della creatività espressa in tutti i campi dello scibile, è colui che apre la mente dell’uomo alla comprensione del genio e della bellezza, colui che fa “concepire” le idee, poiché a lui attiene tutto quanto concerne il concepimento, sia sui piani fisici che su quelli puramente astratti. Gabriel, agendo attraverso le Legioni dei suoi Angeli, estende il suo dominio anche su tutto quanto concerne la creazione fisica e spirituale di un nuovo essere.

Colore: rame

Pietra: rame

 

RAPHAEL

È una creatura molto affabile e il suo nome significa “Divino Guaritore”, o “Dio Guarisce”. Nel suono nome, Ra-fa-el, Ra sta per Sole, e fa per vibrazione: Sole-vibra-azione-Dio.

È il capo degli Angeli custodi, l’Angelo della Provvidenza che veglia su tutta l’umanità.

Viene spesso raffigurato insieme al giovane Tobia e al suo cane, che accompagna fedelmente come la guida sovrannaturale delle fiabe.

È protettore dei pellegrini: più che dei viaggiatori in genere, infatti, si prende cura di chi è impegnato in un pellegrinaggio verso Dio. Viaggia col bastone ed i sandali, la borraccia dell’acqua e la bisaccia a tracolla.

È l’Arcangelo che dai tempi più antichi ha in custodia la facoltà di guarire. In tempi più moderni il suo dominio si è esteso sulla medicina, la farmacologia, la chimica. In pratica è l’Arcangelo ispiratore della scienza applicata all’uomo, soprattutto la ricerca scientifica.

Se ne parla nell’antico Testamento, quando Raffaele, camuffato come un qualunque essere umano appare al giovane Tobia e lo accompagna e protegge in un viaggio lungo e pieno di pericoli.

Raphael è l’Arcangelo capo delle innumerevoli schiere di Angeli guaritori, forse i più vicini a noi, quelli che potrebbero darci di più. Basterebbe soltanto avere l’umiltà di chiedere il loro intervento, poiché il loro compito, o più rigidamente, la legge a cui obbediscono, è quella di dispensare l’energia risanante.

Raphael è inoltre il custode della ricerca scientifica, della conoscenza applicata alla materia. Questo grande Essere conosce cose che agli uomini saranno ancora ignote per millenni. Quando giungerà il momento, farà scendere attraverso le sue legioni, idee ed intuizioni nella mente degli individui predisposti. Se il cuore e la mente degli scienziati, dei medici, dei ricercatori fossero aperti a questa realtà, Raphael potrebbe far confluire su di loro quei doni di conoscenza che deve centellinare lungamente.

Colore: azzurro chiaro

Pietra: pietra di luna

 

ANAEL

È l’Arcangelo legato alla sfera di Venere. È colui che ha in custodia tutto quanto esiste di bello e di armonioso. È l’ispiratore degli artisti, colui che fa risuonare alle orecchie degli uomini più sensibili l’armonia delle sfere perché venga riscritta sotto forma di musica da ascoltare attraverso gli strumenti del pianeta Terra. La musica, il colore, la bellezza, l’armonia e la benevolenza, saranno i mezzi attraverso cui il genere umano si evolverà nei secoli a venire.

L’influenza che l’Arcangelo venusino esercita attraverso i suoi Angeli, sarà sempre maggiore nel corso degli anni, risveglierà nel cuore degli uomini il sentimento di benevolenza. Lo scopo sarà quello di raggiungere l’amore cosmico, che ancora è molto lontano dalla sfera della comprensione umana.

Colori: rosa e verde

Pietra: smeraldo, quarzo rosa e opale

 

 

SAMAEL

Nel corpo materiale vi è un altro Arcangelo, il governatore dell’elemento terra: Sham-A-El. Sham, significa luce; A, femminilità o materia; El, Dio.

Nella tradizione più rigorosa viene definito “La mano destra di Dio”, o anche l’Angelo Punitore in quanto è colui che amministra la giustizia divina, inflessibile nel suo compito. La tradizione astrologica gli attribuisce tutte le doti tipiche di Marte: la forza, la combattività il coraggio e la decisione. È l’osservatore imparziale delle opere dell’uomo, definito il “Signore del Karma”. Da lui promanano le schiere di Esseri che “tengono i registri” annotando lo stato del Karma per stabilire quali saranno le prove da riproporre agli umani nelle incarnazioni future.

Samael protegge dai pericoli arrecati dagli incendi, dalle esplosioni e dalle armi. Dà forza e decisione ai propositi, sostiene la volontà, protegge (nei limiti del suo ministero e del karma individuale) i condottieri, oggi diremmo coloro che governano le nazioni.

Colore: rosso

Pietra: diaspro rosso

 

URIEL

Nel nome Uriele, U-Ra-El, nell’antica lingua egizia: U sta per spazio e Ra per Sole, ovvero Spazio-Sole-Dio ovvero “Luce di Dio”, pertanto il compito di Uriel è quello di portare agli uomini la luce della Conoscenza di Dio. È l’interprete delle profezie, l’Angelo del Giudizio Universale e governa la Legge dell’Ordine e dell’Armonia.

È il protettore degli esploratori, degli innovatori e, considerato il suo ruolo nei confronti di quelle che sono e saranno le professioni del futuro, potremmo mettere sotto la sua protezione anche gli astronauti, che negli antichi testi di magia non potevano essere presi in considerazione.

Uriel ha il controllo sulle forze che presiedono ai bruschi ed imprevisti cambiamenti, non soltanto nel destino dei singoli individui, ma a livello planetario.

Colore: giallo

Pietra: ambra

 

SACHIEL

È uno degli Arcangeli egoisticamente più invocati dall’antichità ai nostri giorni. Rappresenta l’opulenza, la maestà, la ricchezza, il benessere fisico, il prestigio, il danaro.

Sachiel è molto generoso e non disdegna di aiutare gli umani nel raggiungimento del benessere. Comunque svolge questo suo ministero entro i limiti in cui il destino individuale gli permette di intervenire. Se nel destino di un uomo la ricchezza è ritenuta dannosa per la sua evoluzione spirituale, se la povertà è una prova che deve superare perché la ricchezza è stata vissuta male in una vita precedente, non vi saranno suppliche né invocazioni che smuoveranno Sachiel o qualsivoglia Angelo. Sachiel ed i suoi Angeli, sono gli attenti dispensatori dell’energia-danaro poiché il danaro, come il sangue, è una vera e propria linfa vitale. La sua circolazione deve avvenire in modo equilibrato, come per tutti i fluidi all’interno del corpo umano, senza ristagni, senza carenze e senza emorragie.

Colore: indaco

Pietra: lapislazzuli

 

 

 

 

Tratto da Mario Rizzi;

tratto da lavocedegliangeli.it

tratto da aiconfinidell’anima.com 

 

 

 

I sette Arcangeli