tre-parti-della-menteCiascuna di queste parti corrisponde alla tripartizione operata dalla metafisica tra corpo, mente e spirito.

  1. Mente superconscia – avete mai avuto un’esperienza trascendente in cui la mente si espande per rivelare i vantaggi invisibili di una situazione difficile? Se vi è capitato sappiate che tale visione proveniva dalla mente superconscia. Il regno del superconscio è conosciuto in molte tradizioni spirituali come il Cielo, Regno Superiore e quindi la mente superconscia non conosce paura, blocchi, ignoranza. Possiamo equiparare la mente superconscia con la consapevolezza dell’anima. Questa mente contiene la memoria di ogni evento, in ogni tempo, in cui avete agito essendo consapevoli della vostra vera natura di creature divine. Si tratta di ricordi di azioni fatte con amore, in allineamento con i principi universali caratterizzati da grazia, fortuna e gioia. Qui nascono i vostri talenti originali. Quando l’intuizione verrà dalla mente superconscia avrete la sensazione che qualcosa si accende sopra la vostra testa. Di solito si tratta di un impulso di natura visiva.
  1. Mente subconscia – il subconscio serba i ricordi di tutte le esperienze alle quali avete reagito grazie all’istinto di sopravvivenza, in cui avete preso decisioni partendo da una conoscenza parziale del vostro io autentico senza capire la situazione nel suo complesso. Paura e panico caratterizzano questi ricordi che diventano una specie di patate bollenti che non volete toccare. Ogni ricordo subconscio è in effetti un’esperienza incompleta che la mente non ha ancora capito e digerito del tutto. Se potessimo vederli, questi frammenti bloccati di conoscenza, potrebbero avere l’aspetto di macchie nere nel nostro campo energetico. Se ce ne sono molti la nostra energia apparirà densa. Nella tradizione terapeutica occidentale si chiamano blocchi subconsci, mentre nella tradizione religiosa orientale sono conosciuti con il nome di karma. La mentre subconscia contiene enormi quantità di dati sulle nostre origini fisiologiche, ma ha anche un lato oscuro perché è la sede delle emozioni negative. Spesso la chiamiamo regno inferiore, inferi, ombra o nube oscura e la mitologia la rappresenta brulicane di mostri, di ostacoli pericolosi e di prove da superare. Quando l’intuizione proviene dalla mente subconscia giunge attraverso uno dei cinque sensi, spesso con una sfumatura di tensione o confusione, una sensazione tangibile di ansia, un’immagine misteriosa o un odore soffocante.
  1. Mente conscia – la mente conscia non contiene ricordi e non sa nulla. È un punto di consapevolezza, un punto di scelta e di identità personale che vi permette di sperimentare cosa significa essere un individuo. La mente conscia è razionale e non appena percepisce qualcosa di esterno crea una relazione.

ESERCIZIO: imparate ad adottare la prospettiva della mente superconscia

Sedetevi in un posto tranquillo con gli occhi chiusi. Fissate l’attenzione nel centro della testa e attirate l’energia dentro di lui. Fate respiri regolari. Siate consapevoli di trovarvi qui e ora. Immaginate una creatura di luce di diamante proprio alle vostre spalle. Invitatela dentro di voi e sentitela penetrare al vostro interno fino a fondersi con la vostra energia. Quando vi riempie la tensione si dissolve: vi sentite riposati e rigenerati. Immaginate che questo essere sia il vostro io divino e adesso condividete con lui la vostra realtà. Passate in rassegna il vostro corpo dedicando ogni parte all’essere divino. Ripetete con convinzione: “i miei piedi sono di Dio. Chiedo a Dio di mostrarmi come procedere nel mondo, come entrare in contatto con la terra. Possa io trasmettere l’energia divina nel mondo. Le mie gambe sono di Dio. Chiedo al Creatore di mostrarmi come muovermi nella vita e dove andare. Possa io portare avanti l’intenzione divina nel mondo. Le mie emozioni appartengono a Dio. Che Dio mi mostri cosa provare. Possa io diventare il veicolo capace di condividere con gli altri l’emozione per la presenza di Dio. Il mio stomaco appartiene a Dio. Che io possa mangiare ed essere saziato da tutto quello che Dio mi procura. Possa io onorare il cibo che mi viene dato. La mia vitalità e la mia energia sono divine. Che Dio mi mostri come esprimerle e dove indirizzarle in modo che io possa influenzare gli altri come avrebbe fatto lui. Il mio cuore è di Dio. Che io conosca la compassione come la conosce il Creatore. Possa io estendere l’equilibrio e la comprensione divina agli altri. Le mie mani e braccia sono le mani e le braccia di Dio. Possa il Creatore mostrarmi quando compiere un gesto nei confronti degli altri e quando essere di aiuto. Che io impari a usare queste mie mani in modo creativo. La mia è la voce di Dio. Che mi mostri come esprimere a parole la verità e la bellezza, come comunicare quello che vuole farmi dire. Le mie orecchie sono le orecchie di Dio. Che io possa udire il mondo come lo udirebbe Dio. Possa io capire i veri messaggi che gli altri mi trasmettono. I miei occhi sono gli occhi di Dio. Possa Dio mostrarmi cosa vedere e aiutarmi a distinguere tutto con chiarezza. Che il creatore veda il mondo attraverso di me. La mia è la mente di Dio. Che mi mostri lui cosa c’è da capire, come fare delle scelte, come far sgorgare i pensieri. Possa Dio cogliere il mondo attraverso di me e insegnarmi come interpretare le cose”.

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1. Mente superconscia – avete mai avuto un’esperienza trascendente in cui la mente si espande per rivelare i vantaggi invisibili di una situazione difficile? Se vi è capitato sappiate che tale visione proveniva dalla mente superconscia. Il regno del superconscio è conosciuto in molte tradizioni spirituali come il Cielo, Regno Superiore e quindi la mente superconscia non conosce paura, blocchi, ignoranza. Possiamo equiparare la mente superconscia con la consapevolezza dell’anima. Questa mente contiene la memoria di ogni evento, in ogni tempo, in cui avete agito essendo consapevoli della vostra vera natura di creature divine. Si tratta di ricordi di azioni fatte con amore, in allineamento con i principi universali caratterizzati da grazia, fortuna e gioia. Qui nascono i vostri talenti originali. Quando l’intuizione verrà dalla mente superconscia avrete la sensazione che qualcosa si accende sopra la vostra testa. Di solito si tratta di un impulso di natura visiva.

2. Mente subconscia – il subconscio serba i ricordi di tutte le esperienze alle quali avete reagito grazie all’istinto di sopravvivenza, in cui avete preso decisioni partendo da una conoscenza parziale del vostro io autentico senza capire la situazione nel suo complesso. Paura e panico caratterizzano questi ricordi che diventano una specie di patate bollenti che non volete toccare. Ogni ricordo subconscio è in effetti un’esperienza incompleta che la mente non ha ancora capito e digerito del tutto. Se potessimo vederli, questi frammenti bloccati di conoscenza, potrebbero avere l’aspetto di macchie nere nel nostro campo energetico. Se ce ne sono molti la nostra energia apparirà densa. Nella tradizione terapeutica occidentale si chiamano blocchi subconsci, mentre nella tradizione religiosa orientale sono conosciuti con il nome di karma. La mentre subconscia contiene enormi quantità di dati sulle nostre origini fisiologiche, ma ha anche un lato oscuro perché è la sede delle emozioni negative. Spesso la chiamiamo regno inferiore, inferi, ombra o nube oscura e la mitologia la rappresenta brulicane di mostri, di ostacoli pericolosi e di prove da superare. Quando l’intuizione proviene dalla mente subconscia giunge attraverso uno dei cinque sensi, spesso con una sfumatura di tensione o confusione, una sensazione tangibile di ansia, un’immagine misteriosa o un odore soffocante.

3. Mente conscia – la mente conscia non contiene ricordi e non sa nulla. È un punto di consapevolezza, un punto di scelta e di identità personale che vi permette di sperimentare cosa significa essere un individuo. La mente conscia è razionale e non appena percepisce qualcosa di esterno crea una relazione.

ESERCIZIO: imparate ad adottare la prospettiva della mente superconscia

Sedetevi in un posto tranquillo con gli occhi chiusi. Fissate l’attenzione nel centro della testa e attirate l’energia dentro di lui. Fate respiri regolari. Siate consapevoli di trovarvi qui e ora. Immaginate una creatura di luce di diamante proprio alle vostre spalle. Invitatela dentro di voi e sentitela penetrare al vostro interno fino a fondersi con la vostra energia. Quando vi riempie la tensione si dissolve: vi sentite riposati e rigenerati. Immaginate che questo essere sia il vostro io divino e adesso condividete con lui la vostra realtà. Passate in rassegna il vostro corpo dedicando ogni parte all’essere divino. Ripetete con convinzione: “i miei piedi sono di Dio. Chiedo a Dio di mostrarmi come procedere nel mondo, come entrare in contatto con la terra. Possa io trasmettere l’energia divina nel mondo. Le mie gambe sono di Dio. Chiedo al Creatore di mostrarmi come muovermi nella vita e dove andare. Possa io portare avanti l’intenzione divina nel mondo. Le mie emozioni appartengono a Dio. Che Dio mi mostri cosa provare. Possa io diventare il veicolo capace di condividere con gli altri l’emozione per la presenza di Dio. Il mio stomaco appartiene a Dio. Che io possa mangiare ed essere saziato da tutto quello che Dio mi procura. Possa io onorare il cibo che mi viene dato. La mia vitalità e la mia energia sono divine. Che Dio mi mostri come esprimerle e dove indirizzarle in modo che io possa influenzare gli altri come avrebbe fatto lui. Il mio cuore è di Dio. Che io conosca la compassione come la conosce il Creatore. Possa io estendere l’equilibrio e la comprensione divina agli altri. Le mie mani e braccia sono le mani e le braccia di Dio. Possa il Creatore mostrarmi quando compiere un gesto nei confronti degli altri e quando essere di aiuto. Che io impari a usare queste mie mani in modo creativo. La mia è la voce di Dio. Che mi mostri come esprimere a parole la verità e la bellezza, come comunicare quello che vuole farmi dire. Le mie orecchie sono le orecchie di Dio. Che io possa udire il mondo come lo udirebbe Dio. Possa io capire i veri messaggi che gli altri mi trasmettono. I miei occhi sono gli occhi di Dio. Possa Dio mostrarmi cosa vedere e aiutarmi a distinguere tutto con chiarezza. Che il creatore veda il mondo attraverso di me. La mia è la mente di Dio. Che mi mostri lui cosa c’è da capire, come fare delle scelte, come far sgorgare i pensieri. Possa Dio cogliere il mondo attraverso di me e insegnarmi come interpretare le cose”.

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1. Mente superconscia – avete mai avuto un’esperienza trascendente in cui la mente si espande per rivelare i vantaggi invisibili di una situazione difficile? Se vi è capitato sappiate che tale visione proveniva dalla mente superconscia. Il regno del superconscio è conosciuto in molte tradizioni spirituali come il Cielo, Regno Superiore e quindi la mente superconscia non conosce paura, blocchi, ignoranza. Possiamo equiparare la mente superconscia con la consapevolezza dell’anima. Questa mente contiene la memoria di ogni evento, in ogni tempo, in cui avete agito essendo consapevoli della vostra vera natura di creature divine. Si tratta di ricordi di azioni fatte con amore, in allineamento con i principi universali caratterizzati da grazia, fortuna e gioia. Qui nascono i vostri talenti originali. Quando l’intuizione verrà dalla mente superconscia avrete la sensazione che qualcosa si accende sopra la vostra testa. Di solito si tratta di un impulso di natura visiva.

2. Mente subconscia – il subconscio serba i ricordi di tutte le esperienze alle quali avete reagito grazie all’istinto di sopravvivenza, in cui avete preso decisioni partendo da una conoscenza parziale del vostro io autentico senza capire la situazione nel suo complesso. Paura e panico caratterizzano questi ricordi che diventano una specie di patate bollenti che non volete toccare. Ogni ricordo subconscio è in effetti un’esperienza incompleta che la mente non ha ancora capito e digerito del tutto. Se potessimo vederli, questi frammenti bloccati di conoscenza, potrebbero avere l’aspetto di macchie nere nel nostro campo energetico. Se ce ne sono molti la nostra energia apparirà densa. Nella tradizione terapeutica occidentale si chiamano blocchi subconsci, mentre nella tradizione religiosa orientale sono conosciuti con il nome di karma. La mentre subconscia contiene enormi quantità di dati sulle nostre origini fisiologiche, ma ha anche un lato oscuro perché è la sede delle emozioni negative. Spesso la chiamiamo regno inferiore, inferi, ombra o nube oscura e la mitologia la rappresenta brulicane di mostri, di ostacoli pericolosi e di prove da superare. Quando l’intuizione proviene dalla mente subconscia giunge attraverso uno dei cinque sensi, spesso con una sfumatura di tensione o confusione, una sensazione tangibile di ansia, un’immagine misteriosa o un odore soffocante.

3. Mente conscia – la mente conscia non contiene ricordi e non sa nulla. È un punto di consapevolezza, un punto di scelta e di identità personale che vi permette di sperimentare cosa significa essere un individuo. La mente conscia è razionale e non appena percepisce qualcosa di esterno crea una relazione.

ESERCIZIO: imparate ad adottare la prospettiva della mente superconscia

Sedetevi in un posto tranquillo con gli occhi chiusi. Fissate l’attenzione nel centro della testa e attirate l’energia dentro di lui. Fate respiri regolari. Siate consapevoli di trovarvi qui e ora. Immaginate una creatura di luce di diamante proprio alle vostre spalle. Invitatela dentro di voi e sentitela penetrare al vostro interno fino a fondersi con la vostra energia. Quando vi riempie la tensione si dissolve: vi sentite riposati e rigenerati. Immaginate che questo essere sia il vostro io divino e adesso condividete con lui la vostra realtà. Passate in rassegna il vostro corpo dedicando ogni parte all’essere divino. Ripetete con convinzione: “i miei piedi sono di Dio. Chiedo a Dio di mostrarmi come procedere nel mondo, come entrare in contatto con la terra. Possa io trasmettere l’energia divina nel mondo. Le mie gambe sono di Dio. Chiedo al Creatore di mostrarmi come muovermi nella vita e dove andare. Possa io portare avanti l’intenzione divina nel mondo. Le mie emozioni appartengono a Dio. Che Dio mi mostri cosa provare. Possa io diventare il veicolo capace di condividere con gli altri l’emozione per la presenza di Dio. Il mio stomaco appartiene a Dio. Che io possa mangiare ed essere saziato da tutto quello che Dio mi procura. Possa io onorare il cibo che mi viene dato. La mia vitalità e la mia energia sono divine. Che Dio mi mostri come esprimerle e dove indirizzarle in modo che io possa influenzare gli altri come avrebbe fatto lui. Il mio cuore è di Dio. Che io conosca la compassione come la conosce il Creatore. Possa io estendere l’equilibrio e la comprensione divina agli altri. Le mie mani e braccia sono le mani e le braccia di Dio. Possa il Creatore mostrarmi quando compiere un gesto nei confronti degli altri e quando essere di aiuto. Che io impari a usare queste mie mani in modo creativo. La mia è la voce di Dio. Che mi mostri come esprimere a parole la verità e la bellezza, come comunicare quello che vuole farmi dire. Le mie orecchie sono le orecchie di Dio. Che io possa udire il mondo come lo udirebbe Dio. Possa io capire i veri messaggi che gli altri mi trasmettono. I miei occhi sono gli occhi di Dio. Possa Dio mostrarmi cosa vedere e aiutarmi a distinguere tutto con chiarezza. Che il creatore veda il mondo attraverso di me. La mia è la mente di Dio. Che mi mostri lui cosa c’è da capire, come fare delle scelte, come far sgorgare i pensieri. Possa Dio cogliere il mondo attraverso di me e insegnarmi come interpretare le cose”.

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Esercizio: le tre parti della mente