Cos’è un medium: chi ha detto che non bisogna disturbare i Morti?

13 Giu 2016

Slavy Gehring

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Il fenomeno della medianità suscita in molte persone le reazioni più contrastanti alcuni ne sono attratti ma la maggior parte ne ha una profonda (e immotivata) paura.

Complice soprattutto la filmografia cinematografica e televisiva che ha saputo dare forma e voce alle nostre paure più profonde legate a questo mondo bombardandoci con immagini terrificanti in cui l’approccio con il mondo dell’aldilà è sempre negativo contribuendo a costruire nella nostra testa pregiudizi e preconcetti come l’idea che “non bisogna disturbare i morti” che dobbiamo assolutamente superare se vogliamo un approccio sereno e operativo a questo affascinante mondo.

Sicuramente quando si lavora con la medianità dobbiamo sapere precisamente quello che facciamo.

Il mondo è purtroppo pieno di sedicenti “medium” la cui unica capacità è quella di sfruttare le debolezze psicologiche delle persone e il bisogno di ricevere notizie dai loro cari per trarre un ingiusto vantaggio economico da loro.

Queste persone cercano di creare una dipendenza rispetto alla loro figura di intermediari e non sono di certo in grado di sapere come entrare in contatto con gli spiriti dei trapassati.

Ricordiamoci che il Medium come insegno ai miei studenti è un canale un tramite attraverso il quale ilmondo dei trapassati che non è affatto un Aldilà ma è mondo vivo e pulsante che è presente in modo attivo nella nostra vita.

Infatti i nostri cari defunti sono molto più vicini a noi di quello che crediamo ci vogliono bene e cercano di aiutarci in ogni modo che possono senza che spesso ce ne rendiamo conto.

Loro comunicano con noi costantemente dandoci il loro punto di vista sulle questioni davvero importanti per noi che richiedono una scelta.

Chi ha detto che non bisogna disturbare i morti?

E se i nostri cari defunti stessi non desiderassero altro che entrare in contatto con noi per consigliarci in quella che secondo loro potrebbe essere una scelta giusta?

Tutto sta quindi nell’entrare in contatto con loro con profondo rispetto.

L’intento deve essere di fornire un servizio alla persona richiedente con una formazione adeguata che permetta di gestire quelle che di volta in volta sono le situazioni che si presenteranno durante i contatti medianici.

Il Medium esperto è colui che riesce con rigore competenza precisione nei dettagli a stabilire questo contatto facendo da ponte e fornendo le informazioni che sono state chieste e spesso anche qualcosa in più dei messaggi di una profonda saggezza che chi ha già fatto un percorso nell’Aldilà è in grado di portare perché conosce perfettamente come funziona questo mondo e sa come percorrerlo.

Un buon modo ad esempio per riconoscere un medium professionista sono i dettagli.

Un Medium professionista dev’essere in grado di fornirvi un buon numero di dettagli inconfondibili che vi danno l’assoluta certezza che state comunicando proprio con quella persona con cui desiderate entrare in contatto.

I sedicenti Medium che non sono realmente preparati vi daranno messaggi generici o vaghi e spesso vifaranno molte troppe domande non per verificare che quello che gli arriva dal mondo dei trapassati sia giusto ma per carpirvi dettagli personali che gli serviranno per sfruttare le debolezze psicologiche dell’animo umano.

Fate molta attenzione!

Per cui mettiamo da parte i nostri pregiudizi sulla medianità quando abbiamo la fortuna di trovare un Medium competente e preparato perché se non lo facessimo ci staremo privando di una grande possibilità di poter entrare in contatto con la saggezza dei nostri cari defunti questo è un prezzo troppo caro da pagare.

Per conoscere meglio l’argomento trattato in questo articolo ti invito a leggere i due volumi del libro “Dialoghi con la Morte”.

Cos’è un medium: chi ha detto che non bisogna disturbare i Morti?